

OPERE
La volontà di raggiungere tanto sublime silenzio
BIOGRAFIA
Per tutto quello che ho perso in quello che ho visto… per tutto quello che non ho ascoltato in quello che ho sentito…

Morago, nato a Fontanelle (Treviso) in una vecchia casa nel verde della pianura veneta, – terra d’acque e d’arte – compie studi classici e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ed è così che, nella palestra culturale veneziana, a scuola soprattutto dei grandi Maestri del glorioso passato, la qualità del suo lavoro si svincola da ogni residuo folclore. Si interessa di grafica pubblicitaria, di incisione e cerca stimoli “oltre”.
Lavora febbrilmente e viaggia, in Europa – è a Parigi a vent’anni come aiuto scenografo – ma anche in Africa, verso l’Estremo Oriente ed in America: i viaggi sono una costante per il suo inquieto spirito in cerca di se stesso. Ma oltre all’intensa attività di pittore, Morago si dedica all’attività didattica (’71-’95) e collabora nell’editoria, come recentemente con l’Unesco di Parigi e l’Università La Sapienza. E’ stato anche consulente in “Architecture for Art” presso gruppi di studio del College of Architecture della University of Kentucky.

Morago comincia a dipingere appellandosi ad un figurativo classico riconoscibile. All’inizio degli anni ottanta avviene la svolta: i confini naturalistici cedono il passo a soluzioni di materia-colore, ad una sorta di azzeramento visivo, di suolo vergine su cui far emergere un mondo personale, un linguaggio pittorico nuovo e identificabile. Iniziano così le superfici cromatiche dominate dalla dialettica del rosso e del nero, da una tensione di forze opposte e spesso contrastanti.
Il legame con la terra, l’esser nato e cresciuto dentro la durezza degli scenari veneti del secondo dopoguerra, ha determinato quella sua immancabile ricerca di solidità della forma, di confine architettonico entro cui riversare il colore-magma per dare una configurazione alla densa e profonda materia interiore.
Dapprima attraverso un sottile filo, poi con inserti più consistenti, il bianco ha preso il sopravvento, con la consapevole certezza di un bisogno di sintesi, di riduzione e di scarnificazione progressive. Dagli anni Duemila, l’urgenza di traguardare uno spazio astratto in cui si elevi il bianco, spesso e abbacinante, quale essenza poetica e viatico indispensabile verso una sempre maggiore rarefazione, assorbe tutta, o quasi, la prassi pittorica di Morago. Le continue stratificazioni, variazioni, sovrapposizioni e intersezioni di bianchi, testimoniano il senso di una ricerca continua che è desiderio di infinito, elevazione nel regno dell’invisibile, quale manifestazione più alta dell’esperienza sensibile ricondotta nei territori della memoria e del ricordo.

Nel 1980 Morago ha esposto al Salons des Nations di Parigi e successivamente alla Casa del Palladio di Vicenza. Nel 1994 ha preso parte con vari bozzetti al concorso CEE per l’inserimento di opere d’arte nel nuovo palazzo del Consiglio d’Europa a Bruxelles. In quell’occasione tra oltre mille e cinquecento artisti italiani, Morago viene scelto dai critici dei Paesi della Comunità Europea, quale “ unico pittore a rappresentare il suo Paese” ed eccezionalmente gli sono state commissionate opere di grandi dimensioni ove ha rivelato il suo grande talento.
Ha già esposto in prestigiose sedi internazionali come alla Fondazione Cini a Venezia in occasione della mostra-seminario Art: Tolerance and Intolerance. Con gli artisti Cesar, Vedova e Kabakov, organizzata dall’ UNESCO di Parigi nel 1996, all’ Herbert von Karajan Centrum di Vienna (1998) e alla Fondazione Prince Pierre di Montecarlo (Salon d’Hiver), ospite della Principessa Carolina di Monaco, sempre nel 1998, alla Pinacoteca A. Martini di Oderzo/Treviso (1999), al Musèe d’Art Moderne/ Réfectoire des Jacobins a Toulouse ( 2000) e a Villa Merkel/ Galerie der Stadt in Esslingen, nel 2000, al Santa Apollonia Museum a Venezia e al Centre d’Art et de Culture de Marne a Paris nel 2002, all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo(2005) nonché all’Expo Universale ad Aichi su selezione del Ministero degli Esteri Italiano. L’anno dopo, all’Istituto Italiano di Cultura in Londra e in una personale alla storica galleria Austin-Desmond Fine Art di Londra , alla Fondazione GB Cima di Conegliano e alla Fondazione FiArt di Madrid (2009).

Numerose poi le mostre personali nelle gallerie e le presenze alle principali fiere d’arte contemporanea.
Negli ultimi vent’anni, Morago ha esposto a : Roma, Vienna, Francoforte, Trento, Atlanta, Stoccarda, Hannover, Ravenna, Bologna, Milano, Colonia, Esslingen, Firenze, Toronto, Udine, Lione, Wuppertal, Gand, Trieste, Parigi, Miami, Venezia, Salisburgo, Berlino, Westport/ NY, Ginevra, Verona, Reggio Emilia, Tokyo, Madrid, Bari, Londra, Genova, Arezzo, Bolzano, Karlsruhe, Dombirn, Messina, S.Diego (La Jolla)/CA, Amburgo, Milhouse, San Paolo del Brasile, ecc.
Nel giugno 2008, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito Morago del titolo di “Commendatore al Merito della Repubblica” per gli alti risultati artistici del suo lavoro apprezzato in Italia e all’estero.
Nell’estate del 2012, all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si è discussa la Tesi di Laurea sull’opera di Morago – curatore Piergiorgio Del Ben – relatore il prof.Franco Tagliapietra.
Nell’ottobre 2019 all’Università di Udine è stato presentato come Tesi di Laurea un documentario su Morago – curatrice Lucia Dan – relatore il prof. Marco Rossitti.
Nel 2016 Morago ha donato trenta lavori al Comune di Fontanelle – dove è nato – e che ora sono fruibili al pubblico.
Il 18 maggio 2016 viene consegnato a San Paolo del Brasile il premio “Paul Harris” a cura del Rotary di Sao Paulo, per la sensibilità e fattiva disponibilità dell’artista verso i più bisognosi di quel Paese.
Nel 2023 il Liceo Artistico Obici di Oderzo ha realizzato il docu-film ” Morago: l’arte di una vita ” che è stato selezionato in numerosi ShortFilmFestival in Italia, Uk ( Lift- Off Global NetWork)e in India ( Goa, Kerala, Pune, ecc…)
Nel 2025 Morago ha donato 27 opere – alcune molto grandi alla comunità di Motta di Livenza. La sede della Collezione Permanente è a Palazzo La Loggia. ( a cura dell’ Amministrazione della Città) Esposizione curata da Laura Vettor e Marco Vendrame allestitore .
CATALOGHI

Renzo Demattè – Luciano Perissinotto
MORAGO
Ed. AGC 1988

Goldin – Milic – Molesi – Perissinotto – Rizzi
MORAGO
Ed. Galleria Il Traghetto – Venezia 1989


Erich Steingräber
MORAGO
Ed. Venice Design 1995

Erich Steingräber
MORAGO – Venezianische Malerei Heute
Herbert von Karajan Centrum – Vienna
Ed. Venice Design 1998


Piero Zampetti – Enzo di Martino
MORAGO shadows
Museo di S. Apollonia – Venezia
Ed. Venice Design 2002

Bianchi – Heger – Adamic – Sancez de Leon – Perissinotto
MORAGO
Gesellschaft Galerie –Berlin
Ed. AGC – 2004


Virginia Baradel
MORAGO
Italian Cultural Institute
Austin/Desmomd Fine Art
London 2007

Julia Saéz – Angulo – Carlo Sala
MORAGO – D’acqua e vento
Annta Gallery
Madrid 2008

Chiara Tavella – Lorena Gava – Mauro Fantinato
Pubblicato da Grafiche De Bastiani (2016)
Per la Donazione al Comune di Fontanelle –Treviso

E. von Lauenstein – O. Guedes – M. Fantinato
Pubblicato da Rotary Club – Distrito 4610 SP (2016)
JoSlaviero&Guedes Galeria de Arte – Sao Paulo- Brasil

Marcia Regina Bull
Curadora
MORAGO
RotaryClubButanta’
SAO PAULO – Brasil (2024)

COLLEZIONE PERMANENTE
MOTTA DI LIVENZA
Palazzo La Loggia
Laura Vettor curatrice
Marco Vendrame allestitore























